farmaci in gravidanza

farmaci in gravidanza

La prima regola fondamentale,conosciuta e condivisa da tutti è che se è possibile è meglio evitare di assumere farmaci in gravidanza ,in quanto solo per pochi farmaci si è provata la assoluta assenza di potenziali effetti dannosi nei riguardi dell'embrione/feto.
Purtroppo durante il periodo della gestazione ci si trova spesso a dover curare la madre per condizioni patologiche più o meno severe e in questo caso il medico è obbligato a scegliere il "male minore" tra il rischio che la malattia comporta per madre e feto e i danni possibili che la terapia può comportare per il quest'ultimo.
Una sostanza si definisce TERATOGENA QUANDO è I N GRADO DI CAUSARE ANOMALIE FISICHE O DI SVILUPPO DEL FETO , l'effetto dannoso dipende dallo stadio di sviluppo che il futuro uomo ha raggiunto al momento dell'esposizione, viene da sè che tanto più tale stadio è precoce quanto più il rischio aumenta e questo è il motivo per cui si dice che nelle prime dodici settimane di amenorrea non dovrebbero in assoluto essere somministrati farmaci alla madre.
I farmaci teratogeni sono divisi in tre categorie:
1) farmaci a rischio noto
- narcotici ;
- alcuni antibiotici ( tetracicline e aminoglicosidi)
- anticoagulanti orali ( warfarin)
- antiepilettici,antidepressivi (sali di litio)
- ipotensivi ( tranne alcuni)
- ormoni sessuali
- antivirali (idrossiuridina)
2) farmaci con potenziale teratogeno per il feto ( rischio di malformazioni)
- antimitotici ( busalfan,clorambucil),actinomicina D, methotrexate
- derivati della vitamina A
- sostanze radioattive
- sedativi (talidomide)
- antimicotici ( griseofulvina)
3) farmaci la cui teratogenicità è stata descritta solo in pochi casi
ne esiste una ampia lista, quando ci si trova a dover usare uno di questi si dovrebbe cercare un farmaco alternativo ( anche se meno efficace ) di sicuro impiego.
Fortunatamente, grazie all'esperienza pratica portata da numerosi e ampi studi condotti nel passato sono stati identificati farmaci che possono essere somministrati con una certa tranquillità ( ma sempre e solo se strettamente necessario e sempre preferibilmente dopo le prime 12 settimane ) alla madre, i più comuni, SALVO LA PRESENZA DI ALLERGIE NOTE , sono:
- paracetamolo ( trattamento del dolore e dei sintomi infiammatori)
- idrossiacetilcisteina ( trattamento delle malattie respiratorie ostruttive)
- cortisonici ( al dosaggio minimo efficace)
- ranitidina, antiacidi basici ( trattamento di pirosi gastrica o ulcera peptica)
- eparina e derivati a basso peso molecolare ( trattamento della trombofilia)
- farmaci vasoprotettori ( es: arvenum,venoruton,daflon..)
- antiasmatici ( salbutamolo,salmeterolo)
- tocolitici ( miolene, vasosuprina)
- antiistaminici ( trattamento del prurito cutaneo)
- alcuni antibiotici - penicilline, cefalosporine e macrolidi come l'eritromicina ( terapia delle infezioni)
- complessi vitaminici ( terapia antiemetica, in casi in cui è necessario si può somministrare la metoclopramide)
- lassativi di tipo osmotico ( sali)
- antispastici ( rilaten etc..)
- anestetici locali, salvo la lidocaina, ( mai da usare con la adrenalina)
IN OGNI CASO NON BISOGNA MAI AUTOPRESCRIVERSI FARMACI, CHIEDERE SEMPRE IL PARERE AL PROPRIO CURANTE........
Per quanto concerne le vaccinazioni , queste ultime SONO VIETATE IN GRAVIDANZA , fa eccezione unicamente la ANTITETANICA in caso di accertato rischio ( ferita o morso di animale).
Parliamo infine degli integratori ( NON FARMACI ) DI CUI E' CONSIGLIATA LA SOMMINISTRAZIONE IN GRAVIDANZA
Il primo fra tutti è L' ACIDO FOLICO , una vitamina del gruppo B che nella dieta comune è carente e di cui è consigliata vivamente l'integrazione poichè è stato dimostrato che può PREVENIRE L'INSORGENZA DI GRAVI MALFORMAZIONI ( prima fra tutte la SPINA BIFIDA) se somministrato molto precocemente o addirittura nel periodo preconcezionale. La sua integrazione è consigliata fino al compimento della 16° settimana di amenorrea
Il FERRO per via orale, poichè la gravidanza porta naturalmente ad anemizzazione.
Fino a poco tempo fa si somministrava il fluoro, ma viasto che non è scevro da una certa tossicità oggi si preferisce evitarne la prescrizione sistenmatica alle future mamme.
Qui termina questa breve carrellata sui farmaci in gravidanza, l'argomento è vastissimo e meriterebbe lunghi trattati....per ulteriori chiarimenti potete scrivermi ( sezione CONTATTI )