screening mammella

 
 

Il carcinoma mammario si colloca al primo posto in ordine di incidenza e di mortalità fra i tumori maligni che colpiscono la popolazione femminile dei paesi industrializzati. E' stato stimato che nel corso della sua vita una donna su dieci/dodici avrà a che fare con questo tipo di patologia.


La DIAGNOSI PRECOCE è ad oggi purtroppo la sola arma che si può usare per combattere questo tipo di tumore ( al contrario di ciò che accade per il tumore della portio uterina che può essere PREVENUTO col PAP-TEST)....lo scopo da perseguire è quello di individuare la neoplasia nelle sue fasi più iniziali al fine di permettere un trattamento il meno invasivo e deturpante possibile ,ridurre il rischio di metastasi e aumentare le possibilità di una guarigione definitiva .



Le metodiche di indagine impiegabili al fine di una diagnosi il più precoce possibile sono sia cliniche che strumentali e sono:


  1. -la palpazione ( intesa sia come autopalpazione mensile che come esame eseguito dal medico a cadenza annuale):

  2. -nella sottostante immagine si può osservare la corretta procedura di autopalpazione del seno

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  1. -la Mammografia

                                                                   

  1. -l'ecografia mammaria

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L'autopalpazione è molto importante e sarebbe consigliabile che ogni donna già a partire dalla giovane età imparasse a eseguirla correttamente al fine di conoscersi al meglio ed essere pronta a notare eventuali variazioni significative ( noduli, rientranze del capezzolo, deformazioni) a carico del seno. Questo esame deve essere eseguito a cadenza MENSILE preferibilmente nel periodo di una settimana successivo alla mestruazione,quando cioè la ghiandola è meno soggetta a gonfiore o tensione ( tipici del periodo premestruale).


La palpazione dal medico eseguita nel corso del controllo annuale è utile al fine di confermare ciò che la Donna percepisce con l'autoesame o di identificare lesioni palpabili misconosciute.


-INDAGINI STRUMENTALI-


Per la diagnosi precoce, l'esame clinico palpatorio , pur essendo indispensabile,non è da solo un test efficace. Ai fini della diagnosi precoce deve essere eseguita a intervalli stabiliti una MAMMOGRAFIA che,seguendo le ultime linee guida verrà integrata con una ecografia mammaria.


In genere si consiglia ( salvo casi con particolari fattori di rischio) di cominciare ad eseguire la mammografia a 40 anni, per poi continuare ad eseguire esami a cadenza annuale fino ai 50 anni, successivamente ( e sempre se tutto è perfettamente normale e in assenza di fattori di rischio) la frequenza si ridurrà a una mammografia ogni due anni.


E' di estrema importanza che la mammografia venga eseguita con apparecchiature idonee e da radiologi preparati.


La mammografia è l'unica tecnica che permette la diagnosi del maggior numero di tumori prima che diventino palpabili; se è eseguita in modo corretto non vi è alcun rischio da radiazioni ionizzanti.




L'esame clinico e la mammografia deve  essere integrato con l'ecografia che, specialmente nelle donne sopra i 40 anni, può completare la mammografia ma, MAI SOSTITUIRLA. L'ecografia può essere infatti impiegata come principale tecnica diagnostica solo in casi selezionati ,come ad esempio la presenza di mammelle dal volume estremamente ridotto, di lesioni palpabili al margine della mammella o nelle pazienti con età al di sotto dei 40 anni ( in questa fase della vita il tessuto mammario è troppo denso per essere studiato con i raggi x)- . L'esame ecografico è molto utile come complemento diagnostico dopo la mammografia in quanto è la tecnica principale per la diagnosi di struttura delle formazioni nodulari distinguendo chiaramente strutture solide, liquide, gelatinose ecc.


Ove esistessero ancora dubbi per la diagnosi, dopo i precedenti accertamenti, lo stesso medico radiologo,in equipe con un anatomo-patologo può praticare l'agoaspirazione ecoguidata che è praticamente indolore ed innocua.


Il massimo dell'accuratezza diagnostica si ottiene se l'esame clinico e tutti gli accertamenti diagnostici strumentali vengono eseguiti nello stesso centro, sotto la guida e la responsabilità di un unico medico.


Dove esistono i servizi di senologia diagnostica correttamente organizzati è possibile, nel corso di un unico incontro, ottenere la visita medica e gli approfondimenti diagnostici necessari senza peregrinare da uno specialista all'altro.


La frammentazione delle competenze clinico-diagnostiche impone tempi lunghi, maggiori costi e minore correttezza diagnostica.