pap-test

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A CHE COSA SERVE IL PAP-TEST
Il PAP-TEST ( il cui nome deriva da Papanicolau, il suo "inventore") è un esame che si esegue con lo scopo di prevenire uno dei più gravi e frequenti tumori del tratto genitale femminile : il CARCINOMA DELLA PORTIO UTERINA.
Il termine prevenire è fondamentale per comprendere l'importanza di questo semplice esame che, a oggi, resta l'unico in grado di localizzare un tumore prima della sua insorgenza e non dopo ( come ad esempio la Mammografia per il Cancro della mammella),permettendo così di attuare trattamenti tanto efficaci e risolutori quanto poco invalidanti.
E' subito importante sottolineare che il Pap-Test serve solo ed unicamente al sovracitato scopo... è pertanto inutile ( salvo rari casi) per cio che concerne la diagnosi e prevenzione di tutte le altre patologie ginecologiche ( esempio tumori dell'ovaio, del corpo uterino o infiammazioni varie..) .
PREMESSA
Il carcinoma della portio ( o collo uterino) è causato unicamente da una infezione virale che si contrae mediante rapporti completi sprotetti (senza profilattico) , l'agente virale implicato è stato identificato in un virus di tipo HPV ( human papilloma virus) ,a tale famiglia di virus appartengono più di 120 ceppi diversi, fortunatamente solo alcuni di questi possono portare al tumore ( nei soggetti predisposti).Le patologie da infezione di questi virus possono essere asintomatiche o causare manifestazioni quali verruche o condilomi .
E' stato osservato che dal momento del contagio a quello del manifestarsi della patologia tumorale trascorrono in media 10 anni . Prima del verificarsi del tumore avvengono una serie di trasformazioni a carico della mucosa ( displasia o CIN o SIL ) ,fortunatamente sono proprio queste trasformazioni ad essere identificabili ( non prima di 3 anni dopo l'esposizione al Virus )mediante l'esecuzione del pap test.
QUANDO FARE IL PAP TEST E CHI DEVE FARLO
Dalla sovrastante premessa si può dedurre che DOVREBBE ESEGUIRE IL PAP-TEST:
- Qualsiasi donna che ha avuto rapporti completi e sprotetti ( senza profilattico) da più di 3 o 4 anni ( in genere si fissa come data media per cominciare a fare il Pap-Test quella dei 21 anni) ( UNA PAZIENTE VIRGO NON DOVRA' MAI ESEGUIRE IL PAP-TEST .....mi raccomando).
- Naturalmente non deve eseguire il Pap-test qualsiasi donna che sia stata sottoposta ad intervento di isterectomia totale ( asportazione completa dell'utero) salvo che tale intervento non sia stato eseguito per causa oncologica ( asportazione di tumori).
fino a pochi anni fa si era stabilito di fissare come limite superiore ed ultimo per l'esecuzione del Pap-test l'età di 65 ani ma oggi tale limite si sta spostando in alto fino e oltre ai 70 anni)
OGNI QUANTO SI FA IL PAP-TEST?
Il Pap -test dovrebbe essere ripetuto con un intervallo di circa 2 anni ( i primi tre Pap-test devono essere eseguiti a cadenza annuale) per tutto il periodo della vita sessuale della donna e nei casi sopra descritti.
COME SI ESEGUE IL PAP-TEST

Il Pap-Test è fortunatamente un esame molto semplice da eseguire e poco costoso..questo è anche uno dei motivi che ha decretato la sua efficacia come esame di screening, vediamo come si esegue:
Mediante l'uso di uno speculum ( si usa sempre in una visita ginecologica) si evidenzia la Portio uterina e si esegue un prelievo delle cellule di sfaldamento della mucosa di quest'ultima strofinandola morbidamente ( IN MODO INDOLORE) con una spatolina o un cotton-fioc o un cytobrush, successivamente si striscia il prelievo eseguito su un vetrino ( da qui il nome volgarmente conosciuto di "striscio") e lo si fissa per mandarlo ad analizzare . Lo Specialista anatomo-patologo restituirà poi un referto citologico di diagnosi.
PRECAUZIONI
Il pap-test deve essere eseguito almeno tre giorni dopo la fine del ciclo mestruale, nelle 72 ore precedenti non bisogna avere rapporti o usare lavande o ovuli vaginali, se è presente una infiammazione è bene curarla prima di eseguire l'esame ( il Pap-test non serve per fare diagnosi di infiammazioni...)
INTERPRETAZIONE DEL RISULTATO
Il referto citologico del pap-test una volta era suddiviso in tre classi e l'interpretazione era la seguente:
Classe I : perfetta normalità
Classe II : Infiammazione ( praticamente tutti i pap-test normali sono di classe II)
Classe III : DISPLASIA ( qui bisogna subito contattare il Ginecologo con urgenza per eseguire accertamenti ulteriori )
Classe IV : Carcinoma ( si commenta da sè)
oggi si segue oltre alla sovrastante classificazione anche quella di Bethesda:
- Reperto normale ( equivale a classe 1)
- Alterazioni cellulari benigne ( equivale alla classe II o infiammazione , il reperto è comunque Normale e non ci si deve preoccupare)
- Alterazioni Cellulari di Significato Indeterminato ( ASCUS) ...in questo caso è bene contattare il ginecologo ma senza urgenza, l’interpretazione di questo risultato è problematica, fortunatamente oggi esiste la possibilità di eseguire una tipizzazione virale eseguendo il VIRA-PAP ( vedere sotto).
- Displasia o SIL ( contattare il Ginecologo con urgenza per ulteriori accertamenti)
- Carcinoma ( si commenta da sè).
In pratica ci si deve preoccupare solo quando si parla di displasia ( che come si è sopra spiegato è la lesione che negli anni può diventare Carcinoma) .
NOVITA’ : Il VIRA-PAP
Uno dei problemi che fino a poco tempo fa affliggevano l’efficacia del PAP-TEST era l’interpretazione di quadri incerti dell’esame, come ad esempio il sovracitato ASC-US ( alterazioni aspecifiche), questi quadri potevano essere falsi positivi o invece potevano diventare rapidamente evolutivi verso patologia, oggi grazie al Vira-Pap si può più efficacemente determinare se esiste o meno un rischio imminente e se quindi esiste necessità di trattamento.
I vantaggi del test
Se vira-pap e pap-test eseguiti insieme danno risultato negativo, la donna è sicura al 100% che non rischia il tumore del collo dell’utero. Se il risultato è positivo significa che c’è stato un contagio con il papilloma; ma non bisogna allarmarsi, neppure se l’HPV appartiene alla classe ad alto rischio. Non è detto, infatti, che si sviluppi il cancro, perché nella maggior parte dei casi si guarisce spontaneamente.
Se l’infezione è in atto, sarà opportuno usare il profilattico per evitare di trasmettere la malattia al partner e disinfettare gli oggetti di uso comune e gli indumenti intimi. Il test verrà ripetuto periodicamente per sincerarsi della regressione spontanea dell’infezione. Se questa non dovesse verificarsi, sarà opportuno sottoporsi a controlli più ravvicinati, così da poter cogliere, già nelle primissime fasi, l’insorgenza di lesioni cancerose e debellarle con tecniche non troppo invasive che salvaguardino la capacità riproduttiva della donna.