ECOGRAFIA OSTETRICA

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PREMESSE:

 

Da quando è stata introdotta negli anni ottanta l'ecografia è andata acquistando sempre maggior peso per quanto concerne la diagnosi di fisiologia o patologia del feto e degli annessi in gravidanza,questo esame diagnostico è diventato di così largo impiego che praticamente nella mente della futura mamma ( e parenti ) la visita ostetrica viene a essere identificata con l'ecografia. Per ciò che concerne la conoscenza delle condizioni intrauterine del Feto si è passati dalla situazione di totale incertezza in cui vivevano le nostre mamme ( solo al momento del Parto si sarebbe saputo come stava il Nascituro)a quella attuale, altrettanto deleteria, nella quale ci si illude che grazie all'ecografia (e ad altri esami recenti) sia tutto sotto controllo e venga garantita" la perfezione" .

In realtà ,come tutte le metodiche diagnostiche mediche anche l'ecografia ha i suoi limiti e se è vero che mediante essa sono riscontrabili il 70% della totalità delle malformazioni (se l'esame è eseguito da un bravo e accreditato ecografista ) resta pur sempre vero che il rimanente 30% rimane non diagnosticato ( dati  riscontrabili nelle linee guida S.I.E.O.G,società italiana di Ecografia Ostetrica e Ginecologica) ,queste verità non devono essere nascoste alla donna dal ginecologo curante ( ammettere i propri limiti è sempre fondamentale) onde evitare appunto che si creino false aspettative.

 

QUALI E QUANTE ECOGRAFIE

Si discute molto su quale sia il numero giusto di ecografie da eseguire durante l'arco della gestazione,i pareri in merito a ciò sono molto discordi e si spazia da chi dice che l'ecografia non serve a nulla a chi ne esegue frequentemente, tenendo anche conto del fattore "psicologico" che tale esame esercita sulla futura mamma e famiglia,comunque, per dire quella che è che è la regola , la S.I.E.O.G ha stabilito che nel corso della gravidanza normalmente si dovrebbero eseguire TRE  ecografie:

 

1)   L'ecografia del PRIMO TRIMESTRE ( da eseguire dalla 6° alla 12° settimana)

 è utile per:     

- porre diagnosi di gravidanza IN UTERO ( se non si vde la camera ovulare bisogna sempre eseguire ulteriori accertamenti per escludere la gravidanza extrauterina)

- eseguire una corretta  DATAZIONE della gravidanza attraverso la misurazione della distanza vertice-sacro o CRL (vedere la tabella allegata) o , all'inizio, del diametro della camera ovulare (vedere tabella), questo parametro risulterà utilissimo per molti motivi,ma soprattutto per la diagnosi di GRAVIDANZA PROTRATTA e per il management di tale condizione.

-porre diagnosi di eventuale gravidanza multipla

valutare ( se eseguita alla 12° settimana) l'iniziale normalità delle più importanti strutture anatomiche (cranio,abbozzi dei 4 arti, addome) e lo spessore della plica nucale(vedi markers cromosomici)

-Valutare eventuali anomalie anatomiche a carico dell'utero e degli annessi oppure eventuali distacchi amniocoriali che possono verificarsi in concomitanza di minaccia d'aborto.

 

ecografia alla 12° setttimana

 

2)  L'ecografia del SECONDO TRIMESTRE,  o MORFOLOGICA- (da eseguire nel periodo compreso tra la 19° e la 23° settimana di gestazione) è utile per:

- valutare la normalità delle principali strutture anatomiche fetali , da qui appunto il nome di morfologica,tali strutture sono:  cranio, ventricoli cerebrali,cervelletto,cisterna posteriore,orbite,linea mediana----torace,cuore(4 camere cardiache) diaframma,--parete addominale,stomaco,reni,vescica---rachide(o colonna vertebrale),ossa lunghe dei 4 arti, estremità (visualizzazione di mani e piedi),posizione della placenta,numero di vasi ombelicali.

Le strutture anatomiche appena menzionate sono quelle considerate come fondamentali da osservare( nelle linee guida S.I.E.O.G)ai fini di effettuare una ecografia di I livello e quindi dovrebbero essere sempre descritte in un referto ecografico che abbia la presunzione di essere definito tale. Molti colleghi (a volte anche io) ritengono opportuno spingersi oltre nell'osservazione e vanno a osservare strutture come: talami,setto pellucido,cristallino,labbra ,palato,profilo,grossi vasi cardiaci,dita di mani e piedi(non mi dilungherò qui ad analizzare i vantaggi e gli svantaggi che tali approfondimenti comportano), ci tengo comunque a ribadire che anche in mano di un operatore esperto il 30% delle malformazioni non sono diagnosticabili.

-iniziare a valutare la biometria (di cui parlerò a seguire).

Il termine ECOGRAFIA MORFOLOGICA è diventato ormai un luogo comune anche tra i medici,ma secondo me ( e non solo) sarebbe da evitare, difatti se si leggono le linee guida della S.I.E.O.G. non si fa cenno a tale termine, la normalità della morfologia fetale dovrebbe difatti essere sincerata per i parametri più importanti già a partire dalla 12° settimana e dopo dovrebbe essere controllata fino al termine,poichè esistono malformazioni ad insorgenza tardiva. Non è giusto quindi  pensare che con la semplice esecuzione di una ecografia morfologica ci si possa metter l'anima in pace e ritenere concluso il delicato capitolo della ricerca delle anomalie anatomiche fetali..

 

3) L'ecografia del TERZO TRIMESTRE, da effettuare nel periodo compreso tra la 31° e la 34° settimana, utile per:

-Diagnosticare attraverso la valutazione di alcuni parametri biometrici ( diametro biparietale o BPD ( vedere tabella),circonferenze cranica o HC ( vedere tabella) e circonferenza addominale o AC ( vedere tabella) ,lunghezza del femore o FL ( vedere tabella) , la regolarità della crescita fetale e la sua simmetria al fine di escludere sia la macrosomia sia l'eventuale ritardo di accrescimento ( soprattutto asimmetrico, ovvero in cui vi è una discrepanza tra la grandezza del cranio,maggiore,e quella dell'addome ,che invece cresce meno velocemente)o IUGR, tale ritardo potrebbe testimoniare la presenza di una sofferenza fetale cronica e/o far sospettare alcune malformazioni congenite o genetiche.

- abbinata alla valutazione della biometria acquista significato a quest'epoca (ma soprattutto in prossimità o oltre il termine)la valutazione semiquantitativa del liquido amniotico o AFI,utile anch'essa al fine di porre diagnosi,in caso sia di difetto del liquido o oligoamnios,che di un suo eccesso o poliidramnios,di sofferenza fetale o di presenza di malformazioni,queste ultime prevalentemente a carico del sistema digerente e/o urinario del feto.

- E' opportuno valutare la posizione della placenta al fine di porre eventuale diagnosi di placenta previa ,sempre a carico di questa struttura si valuta il grado di maturazione ( 3 gradi ), più questo è elevato più la placenta mostra segni di "invecchiamento".

- Infine è opportuno valutare sia la situazione che la presentazione fetali e,quando si è presso il termine (soprattutto nelle Donne diabetiche) valutare il peso approssimativo del feto al fine di evitare la possibilità di parti distocici.

Profilo Fetale alla 31° settimana

 

 

LA FLUSSIMETRIA è un esame particolare che si esegue con un ecografo dotato di eco-doppler (meglio se eco-colordoppler) e serve per valutare la qualità dell'irrorazione ematica dei distretti cranico e addominale del Feto a carico di cui si sospetti la condizione di sofferenza cronica in seguito a ritardo di accrescimento e oligoamnios. L'indagine di partenza si esegue sulle arterie ombelicali per poi eventualmente estendersi alle cerebrali medie e all'aorta sottodiaframmatica e valuta gli indici di resistenza ( RI) e di pulsatilità (PI), che, se aumentati sono testimoni di patologia.

 

Questa breve carrellata sull'ecografia ostetrica si conclude qua..è in via di relizzazione una pagina di immagini che sarà tra poco disponibile...per domande più approfondite e/o pareri-consigli scrivetemi via e-mail QUI 

 

 

 

 

 

 

DR.ANTONIO NATTA

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